Biografia




         Vinicio Momoli nasce a San Giorgio delle Pertiche, Padova, nel 1942, in quel territorio padovano, dove si sono espressi, nel corso dei secoli, alcuni dei maggiori artisti e studiosi italiani ed europei. La sua vivacità e curiosità l'hanno portato, fin da giovane, a viaggiare e a muoversi attraverso il mondo dell'arte e della cultura, mettendolo in contatto con le avanguardie parigine e newyorkesi, dando inizio alla sua originale ricerca espressiva, riconducibile al pensiero minimalista e alla semplicità della forma - materia - colore. Prevalentemente attivo tra Riese Pio X (Treviso) e Parigi, ha esposto soprattutto in Europa, Canada e Stati Uniti. Ha partecipato alle biennali del Kuwait, di Pechino e di Venezia. Il suo esordio data dei primi anni settanta. Già nel 1971 partecipa a diverse collettive in Veneto e nel 1974 espone alla Galleria Harrison Club di New York. Dopo New York, partecipa ad alcune personali e collettive in gallerie e spazi espositivi dislocati sul territorio nazionale. Nel 1984 partecipa alla mostra "Nouvelles Perspectives" allo spazio Bonvin dell'UNESCO, a Parigi. In occasione della personale alla Galleria Meeting di Mestre (VE), nel 1986 pubblica il catalogo "Il volo di Icaro" con il testo "Messaggi d'amore" di Giorgio Ruggeri. Presenta la mostra "Ultimi Lavori 88-89" a Castelfranco Veneto nel Museo Casa Giorgione, nel 1989, con testo in catalogo di Roberto Daolio e, l'anno successivo a Monaco di Baviera, alla Galleria Hartmann. Nel 1991 è invitato a Parigi a esporre nell'Espace Picasso del Palazzo dell'UNESCO, con testi in catalogo di Omar Calabrese e di Giulio Ciavoliello.

Tra il 1991 e il 1993 espone a Parigi al Grand Palais nell'ambito di "Réalitées Nouvelles"; a Vienna (Austria) alla Galleria Licandro; a Valencia, Spagna, alla Galleria Rita Garcia, con testo in catalogo di David Perez e a Palma de Mallorca alla Galleria Gianni Giacobbi; a Taranto alla Galleria Extra, con testo in catalogo di Valerio Dehò ; a Roma alla Galleria Fontanella Borghese, con testo in catalogo di Luigi Meneghelli. Nel 1994 è invitato alle mostre Diecidue Arte a Milano e L'Uovo di Struzzo a Torino, con testi in catalogo di Pierre Restany e di Boris Brollo. Nello stesso anno partecipa, come invitato, alla Galleria Pohlhammer dell'Arbeitswelt Museum di Steyr (Austria) e a Treviso, negli spazi espositivi di Cà dei Carraresi. Ancora a Palma di Mallorca, alla Galleria Gianni Giacobbi, nel 1995.

Nel 1996 espone a Cittadella, "I segreti del luogo" e a Parigi a Espace Branly-Tour Eiffel. Nel 1997è invitato a Torino nell'ambito della mostra "Và pensiero, Arte Italiana 1984-1996" ed espone alla Galleria Pohlhammer dell'Arbeitswelt Museum di Steyr, Austria, con testo in catalogo di Martin Hochleitner. Nel 1998 è invitato a Santillana del Mar (Santander, Spagna) a Las Casas del Aguila y La Parra, con testi in catalogo di Marcos-Ricardo Barnatàn e Francisco Javier Lòpez Marcano. La mostra è stata presentata anche in occasione della Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea di Madrid ARCO. Personale a Verona alla Galleria La Giarina, ed invito al Symposium Internazionale "Scogliera viva" a Caorle (Venezia) dove si può ammirare la sua opera sul lungomare; nel 1998 e nel 1999, a Palma de Mallorca, espone nuovamente nella Galleria Gianni Giacobbi. Nel 2000 è invitato a Bologna, con mostra personale, alla Galleria g7 e alla Biennale d'arte contemporanea del Kuwait (Emirati Arabi). Poi, nel 2001, realizza l'istallazione "Insense", a Sens, Francia, negli Anciens Bâtiments Municipaux de la Ville. Espone a Casier, Spazio Juliet ; a Parigi, Galerie Weiller; a Trieste, Juliet's Room. Nel 2002, ancora a Parigi, alla Galerie Weiller. Mostre all'Abbazia di Spineto (Siena), a Torrelavega (Spagna), al Centro Nacional de Fotografia "Parole nell'Aria", con testo in catologo di Mariano Navarro e nuovamente in Spagna, all'Università di León, "Coin d'air", con testo in catalogo di Maria José Corominas Madurell. A distanza di un anno è invitato a Madrid, alla Galleria Tiempos Modernos e a Palma de Mallorca, alla Galleria Gianni Giacobbi. In occasione del suo XXV° Anniversario, l'Università di León commissiona una scultura monumentale da collocare nel Campus di Vegazana ed organizza una personale, con testo in catalogo di Javier Hernando Carrasco. La II Biennale di Pechino del 2005 lo accoglie con l'opera "Towards the future", acquistata dal Ministero della cultura cinese

Nel 2006 vince il concorso internazionale "Public Art" di Toronto con il progetto "Contrappunto", per la realizzazione di ventotto opere, in smalto su vetro, collocate all'esterno del "ONE City Hall". Espone, inoltre, al Museo Pagani di Castellanza (Varese), "Formaperdere", con testo in catalogo di Emma Zanella. Il 2007 è l'anno della grande retrospettiva "1987-2007" a Castelfranco Veneto, negli spazi più importanti della città: Museo Casa Giorgione, Teatro Accademico, Sagrato del Duomo, Giardini del Castello, dove è installata una sua opera permanente in pietra di Asiago "Contraccanto". In quest'occasione è pubblicato il catalogo "NEXITURE" con l'introduzione di Javier Hernando Carrasco e Edoardo di Mauro e le recensioni di quattordici importanti critici. Nello stesso anno il Credito Trevigiano BCC acquisisce l'opera in pietra di Asiago "Grande verde" per il giardino della sede di Villa Emo, Fanzolo di Vedelago (Treviso). Nel 2009 è invitato alla 53° Biennale d'arte di Venezia, dove presenta "Nexiture Contact", scultura monumentale permanente, installata nell'isola della Certosa, nell'ambito del progetto "La Città Ideale". Espone allo Spazio THETIS dell'Arsenale di Venezia "L'Astrazione Infinita" e, successivamente, a Daverio (Varese), alla Galleria Villa Morotti. Nel 2010, è invitato alla Galerie Weiller di Parigi e allo Spazio 10 Watt di Milano con le sue personali Nel 2011 espone ancora a Palma di Mallorca, alla Galeria Carlos Roldos. Il 2012 vede quattro eventi importanti: Bergamo, alla Bianchi Store con l'installazione permanente dell'opera "Epic Nexiture"; Madrid, personale alla Galeria Tiempos Modernos; Bovezzo (Brescia) dove vince il concorso per la posa dell'opera monumentale "Ombre di via Brede"; León (Spagna), personale all'Ateneo Cultural El Albéitar, Università di León. Nel 2013 espone la personale "Nexiture Celate" alla Galleria Zero Gallery di Treviglio (Bergamo); partecipa alla collettiva "Veneto Today" nella Galleria Rez Arte Contemporanea di Reggio Emilia, concludendo con la personale allo Spazio Lazzari di Treviso con la mostra "Natura e Artificio. E' invitato al Museo Maga di Gallarate (Varese) per la collettiva "With a little help from my friends".

Nella primavera del 2014, a Castlfranco Veneto (TV), presenta "Nexiture" nei spazi medievali della Torre Civica, recentemente restaurata, e nel centro storico e giardini del castello. Curatori della mostra con testi in catalogo, Renato Barilli ed Edoardo di Mauro. A luglio, "Nexiture" è ospitata, con grande successo, nell'Abbazia di Spineto (Siena); La mostra ha seguito nella sala comunale di Sarteano (Siena) in occasione di Artefestival Passkey. Nel Settembre 2014, è invitato nel Principato di Monaco, in occasione del 24° Monaco Yacht Show, per la presentazione delle sue opere permanenti a bordo dello Yacht "Entourage47". Nello stesso anno espone a Guastalla (R.E) nel Palazzo Ducale, curatrice della mostra "Paesaggi sconosciuti" la dott.ssa Elena Giampietri. Nel 2015 presenta la sua personale a Somma Lombardo (Varese) "Ritmi Percettivi". Partecipa agli eventi con opere monumentali in pietra rispettivamente: a Piazzola sul Brenta (Padova) nel suggestivo piazzale di Villa Camerini, alla "II Biennale Scultura " e nel Parco di Cap Martin-Costa Azzurra- (Francia) a "Les Journées de L'Art-Bre 2015". In ottobre, a Torino espone alla mostra "Qui ed Allora" attualità del post moderno italiano, a cura di Edoardo Di Mauro. Nel gennaio 2016 partecipa alla collettiva nella Galeria Tiempos Modernos - Madrid - dal titolo "30 Obras " con Chillida, Arroyo, Alechinsky,Valdes... a cura di Carmen Palacio. Successivamente è invitato a Toronto (Canada) a partecipare a "The Brain Projet 2016" con l'opera "Brain wrapped" realizzata in vetro di Murano nella vetreria Adriano Berengo. Attratto sempre dalla bellezza e cultura del Sud Italia, espone nell'isola di Procida (Napoli), nella Chiesa di S. Margherita Nuova, la personale "Forme nell'isola, a cura del critico e storico dell'Arte Giuseppe Siano. Allestisce la mostra "Materialmente" negli spazi della Galleria Spazio P.A.D., a Torino, curatore Edoardo Di Mauro.Nel dicembre 2016 partecipa alla collettiva nella "Galleria dei Soldati" di Stefano Simmi, a Roma, curatrice Cinzia Cotellessa

Nel 2017 l' artista e curatore calabrese Salvatore Pepe, lo invita a Scalea (Cosenza) alla collettiva "Avamposto d' Arte " Nel mese di maggio, nella "Galleria dei Soldati" di Stefano Simmi a Roma, Vinicio Momoli presenta la sua personale "Piani(di)colore". Curatrice della mostra Cinzia Cotellessa, testo critico della dott.ssa Barbara Vincenzi, Dal dicembre 2017 è presente nello Spazio Culturale Eventi "Mazzini - SPACE di Portogruaro (Venezia) - Direttore artistico e critico d'arte Boris Brollo. Nel gennaio 2018 partecipa alla mostra "Qui ed Allora" attualità del post moderno II, collettiva a cura di Edoardo di Mauro, presso la Galleria Biffi Arte, Piacenza. Al Museo Comunale di Praia a Mare (Cosenza) inaugura la personale "Tra spazio e Materia" a cura del critico dott. Luigi Polillo e prof. Salvatore Pepe. Nuovamente invitato dall'Università di León (Spagna) ad allestire una sua personale, presenta "Fermento cromatico" mostra a cura di José Luis Tabernero Curto con testo critico di Biel Amer, all'Ateneo Culturale dell'Albéitar di León e successivamente all'Università di Ponferrada.

Nel gennaio 2019 ad Acqui Terme (Alessandria), l'importante evento "artèplastica" presentato alla GlobArt Gallery a cura di Adolfo Carozzi, vede in mostra le gomme di Momoli assieme ad un gruppo di artisti contemporanei che usano la plastica. Al Museo Civico di Taverna (Catanzaro), presenta la mostra "Espansioni Materiche" a cura del dott. Luigi Polillo e del direttore museale Giuseppe Valentino. Voluta e organizzata da GAC3 - Gruppo Arte Contemporanea, la mostra pesonale al Museo Casa della Fantasia di Sarmede (Treviso) dà seguito a "Fermento Cromatico", a cura di Edoardo Di Mauro con testo critico nel libro, presentato nell'occasione. Successsivamente la mostra "Fermento Cromatico" viene presentata al Museo Civico della città di Rovigno - Croazia. La suggestiva piazza di villa Camerini a Piazzola sul Brenta (Padova) accoglie nuovamente un'opera monumentale in pietra in occasione della "IV Biennale di Scultura". L' autunno lo vede impegnato in due personali: la Galleria Stefano Simmi.a Roma, e la Galleria Colombo Arte a Torino. Nel 2020 la mostra "Fermento Cromatico" tornerà in Spagna ospitata dalla Galleria Tiempos Modernos, a Madrid.